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CONSIGLIO dei RAGAZZI e delle RAGAZZE

CONSIGLIO dei RAGAZZI e delle RAGAZZE 2015/2018

 

AVITABILE  Angela – consigliere
AVITABILE Martina– consigliere
CUOMO Gregorio – consigliere
CUOMO Luigi – consigliere
FUSCO Assunta – consigliere
FUSCO Luigi – consigliere
LIMAURO Andrea – consigliere
NACLERIO Anna – consigliere
NACLERIO Giuseppe – consigliere
NACLERIO Matteo - sindaco
 



In un periodo nel quale è difficile coinvolgere le giovani generazioni alla vita della città e nel quale le loro reazioni più frequenti sono quelle del disinteresse o del vandalismo, è importante coinvolgere bambini e giovani con ruoli di protagonismo, perché diventino "autori" della propria città. I bambini e i giovani svilupperanno un forte senso di appartenenza, di responsabilità e di cittadinanza.
 

L'effettiva partecipazione dei bambini alla vita di comunità deve considerare molteplici aspetti e poggiare solidamente sul diritto di parola. Le strategie della partecipazione si propongono come un insieme di opportunità che la comunità degli adulti, nelle sue varie articolazioni, dalla famiglia alla scuola, all’associazionismo, alle istituzioni, costruisce con, o mette a disposizione di bambini e bambine, affinché possano esercitare il loro diritto di cittadinanza.
 

Una città adatta ai bambini è una città dove tutti vivono bene. Bisogna abbassare il punto di vista dell`amministrazione ad altezza di bambino per non perdere nessuno.
Un ‘Amministrazione capace di accogliere il bambino come punto di riferimento della propria filosofia di governo della città sarà capace di accogliere le esigenze e le diversità di tutti.


Il bambino diventa misura e modello della città, pensata a sua grandezza, al posto del cittadino adulto, che negli ultimi decenni è stato l’unico vero riferimento delle politiche nelle nostre città..


Lavorare perché il nostro paese diventi adatto ai bambini significa lavorare affinché Agerola sia più adatta a tutti. Trae ispirazione proprio da questa idea “La città dei bambini”, un’idea che propone agli Amministratori locali di ripensare il governo delle città. Anche la nostra Amministrazione ha accolto questa proposta deliberandola in Consiglio Comunale il 09/05/2012.


Anche da noi i bambini hanno perso le occasioni di incontro e di scambio;
hanno ormai  perso l’autonomia di movimento e la possibilità di vivere le esperienze primarie di esplorazione, scoperta e gioco necessarie per la loro crescita , spesso a causa del loro restare da soli davanti a video giochi o al computer;
 

Dobbiamo farci carico del destino delle generazioni che verranno perché i bambini non rappresentano solo una delle categorie sociali più deboli, ma sono in grado di rappresentare l’altro, il diverso, rispetto al decisore adulto.
 

La Convenzione ONU dei diritti del fanciullo del 1989, ratificata con la legge nazionale n.176/1991, all’articolo 12 sancisce il diritto dei bambini ad essere consultati ogni volta che si prendono decisioni che li riguardano, e questo riguarda anche le città.
Naturalmente i bambini non sono in grado di rivendicare questo ruolo e questo diritto: sono gli adulti, e in particolare il Sindaco, che devono chiedere il loro aiuto e saperne tenere conto. E’ il sindaco infatti il referente principale del progetto.
 

Il Consiglio dei bambini e delle bambine è un gruppo di bambini che discutono insieme, partendo dai loro bisogni e dagli aspetti della città che più conoscono, che li riguardano, riconoscendo eventuali inadeguatezze, formulando proposte e dando “consigli” al Sindaco, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali. Tale consiglio non è un’imitazione di modelli adulti, o un piccolo Consiglio Comunale. Non vuole essere un’esperienza di educazione civica e quindi una specie di gioco di ruolo. È un gruppo di bambini che offre agli adulti il proprio punto di vista, esprime i propri bisogni e suggerisce proprie proposte
 

Anno di istituzione del Consiglio : 2005
 

Modalità di nomina:
la nomina avviene per votazioni ogni tre anni. I consiglieri vengono eletti all'interno dei 6 plessi delle scuole della città in modo che possano rappresentare tutti i bambini ed hanno un mandato di tre anni, per aver il tempo di imparare questo ruolo per loro certamente nuovo.
Per creare una facile alternanza si nominano due bambini per ogni plesso, un maschio e una femmina della scuola primaria di Classe V e di classe prima media.

Modalità degli incontri:
Gli incontri vengono condotti dal coordinatore educativo, e valorizzano la testimonianza di tutti i partecipanti per i loro bisogni, i loro desideri, le loro caratteristiche uniche e specifiche.
Nel periodo intermedio fra due sessioni i bambini sono invitati a comunicare ai loro compagni di scuola (non solo di classe) i temi trattati e a raccogliere le loro opinioni e proposte. Non sono mai adottati modalità e atteggiamenti imitativi dei Consigli degli adulti, come le votazioni o la proposta di regolamenti elaborati dagli adulti.
 

Modalità della convocazione
Ai bambini viene ricordato l’appuntamento il giorno dell’incontro attraverso una convocazione scritta o anche  tramite una telefonata personale.
 

Rapporti con le scuole (livello di coinvolgimento)
In ogni scuola è necessario che ci sia un referente che partecipi alle riunioni del coordinamento educativo, in cui si discute anche dei temi e delle proposte del Consiglio dei bambini.
 

Nello specifico il Consiglio dei bambini non è nel POF, ma essendo un’attività ed un progetto collegato alla Convenzione ONU  indirettamente è inserito nei POF delle scuole .
 

I bambini, hanno espresso e difeso il loro punto di vista su numerose questioni, ne hanno discusso, partendo ovviamente dagli aspetti che conoscono e che li riguardano, denunciando le inadeguatezze o ingiustizie e formulando proposte.
 



Redazione delle linee programmatiche

del Consiglio dei Ragazzi e delle Ragazze 2015/2018


Il Consiglio Comunale dei Ragazzi rappresenta “un modo per rendere protagonisti noi ragazzi della propria crescita e imparare in prima persona l'importanza della democrazia e il rispetto delle regole”.
 

Per questo motivo noi consiglieri riteniamo necessario approfondire la conoscenza della Convenzione ONU del 1989 per meglio capire il significato degli articoli che riguardano il nostro diritto alla partecipazione e alla libertà di esprimere le nostre opinioni su tutti gli argomenti e su tutte le decisioni che ci riguardano.
 

Così potremo meglio anche decidere quali realizzazioni e attività saranno possibili per promuovere e diffondere la cultura dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza.
 

Pensiamo che ci interesseremo di tematiche di grande attualità come ambiente, legalità, tempo libero, rapporti con l’Unicef, scuola ed educazione, sport e tempo libero e cittadinanza attiva.
 

Desideriamo poter conoscere e interrogare gli amministratori adulti su interventi e soluzioni legati alle stesse problematiche.
 

Vogliamo vivere il consiglio dei bambini come forma di partecipazione e di discussione, in cui non ci sia competizione o rivalità. Infatti tutti noi abbiamo il dovere di confrontarci e crescere nella collaborazione e non nella competizione. Inoltre cercheremo di essere disponibili verso i nostri amici e compagni di scuola per poter ascoltare e raccogliere le loro proposte e anche per poterli informare di quello che facciamo perché la progettazione delle nostre iniziative sia condivisa con gli altri.
 

A seguito della proclamazione il Sindaco ha ricevuto la fascia di Sindaco del Consiglio Comunale dei ragazzi, e promette di essere leale nei confronti di tutti i componenti del Consiglio Comunale delle Ragazze e dei Ragazzi.

Regolamento

 

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